|
Ciao dolci fatine e viandanti della grotta. C'è una novità. Da oggi metto a disposizione la mia arte grafica per trasformarvi in fate ed elfi. Se volete diventare una fatina o un magico elfetto della Grotta basta mandarmi una vostra foto e tutte le vostre preferenze e diventerete un personaggio fantastico in una ambientazione fatata.
ESEMPIO
http://i213.photobucket.com/albums/cc33/Aneesh_fairy/Immaginean.jpg
Per i dettagli e il prezzo scrivetemi ad aneesh@hotmail.it
Pensieri scritti da
Aneesh alle 21:17 |
permalink | commenti (6) | categoria:diventa una fata
| Torna su


Pensieri scritti da
Aneesh alle 14:24 |
permalink | commenti (13) | categoria:leggende fatate
| Torna su

Grazie a tutte voi dolci sognatrici della mia grotta per essere passate qua e avermi lasciato i vostri saluti...Vi stringo forte in un magico abbraccio e vi chiedo scusa per la lunga assenza. Presto passerò da tutte voi... Un grande bacio
Pensieri scritti da
Aneesh alle 20:15 |
permalink | commenti (9) | categoria:fatine, fate della natura
| Torna su

Pensieri scritti da
Aneesh alle 22:14 |
permalink | commenti (39) | categoria:fate della natura, fate dellinverno
| Torna su

|
Buone feste a tutti...presto passerò a salutarvi amiche mie..per il momento c'è un problema di salute da risolvere...grazie per i vostri passaggi nella mia grotta....
Vi dedico questo disegno sopra con cui ho vinto il mio primo contest grafico...ne sono orgogliosa e ve lo dedico con affetto.
|
Pensieri scritti da
Aneesh alle 22:00 |
permalink | commenti (8) | categoria:dal diario di aneesh
| Torna su

|
Le Mjanines
Le Mjanines, conosciute anche con il nome di Janires, sono creature delle acque che dimorano nei torrenti di montagna che scendono dai nevai della Marmolada. Sono Ondine femminili che predicono il futuro e non è poi cosi difficile vederle mentre nuotonano tra i flutti con rapidi movimenti. Escono a riva solamente durante i giorni di pioggia, quando vanno a sedersi sui prati con le loro candide vesti e ammirano i fiori. Le Mjanines si nutrono di rugiada e miele. Volendo, è possibile avvicinarle ma è necessario usare la massima cautela perchè di tanto in tanto si dilettano a rapire i viandanti importuni trascinandoli con loro sotto le acque.
|
Pensieri scritti da
Aneesh alle 16:06 |
permalink | commenti (31) | categoria:fate dellacqua
| Torna su

Grazie Marinella, grazie di cuore!
Pensieri scritti da
Aneesh alle 17:33 |
permalink | commenti (9) | categoria:samhain, dal diario di aneesh
| Torna su

Pensieri scritti da
Aneesh alle 21:41 |
permalink | commenti (14) | categoria:citazioni, mabon
| Torna su

|
L’Equinozio d’Autunno viene chiamato nella tradizione druidica Alban Elfed o Mabon (Autunno, o Elued, Luce dell’Acqua).
Esso rappresenta la seconda festività del raccolto, segnando la fine della mietitura, così come Lughnasad ne aveva segnato l’inizio. Ancora una volta il giorno e la notte sono in perfetto equilibrio, come lo erano all’Equinozio di Primavera, ma ben presto le notti cresceranno fino ad essere più lunghe dei giorni, e l’inverno sarà di nuovo tra di noi. L’equilibrio è più intenso in questo momento rispetto alla primavera, e questa è spesso la più tranquilla tra le feste. Il raccolto è completato; è un momento di accettazione di tutto ciò che abbiamo e di ciò che ci manca, un momento di riflessione su ciò che abbiamo realizzato. E’ forte l’elemento acqua, il flusso e riflusso delle maree. E’ un momento per scambiarsi doni di abbondanza e forza. Alban Elued, è posto ad Occidente, quando l’energia si avvia ad essere piuttosto favorevole al raccoglimento, al tranquillo raccolto delle esperienze dell’estate.
In molti Boschi (congreghe druidiche) è consueto benedire e condividere cibi e bevande in tutti i riti festivi. Spesso si tratta di una grande pagnotta rotonda fatta inc asa e di idromele (oppure sidro, vino o birra) fatto passare in un cerchio dentro un corno per bere.
[Philipp Carr Gomm ed Emma Restall Orr]
Come festeggiare Mabon
Oltre ad allestire un banchetto, un buon modo per festeggiare è quello di passare qualche ora tra la natura, magari portando del cibo agli uccelli o donando del fertilizzante alle piante.
Un’ottima scelta è anche quella di concedersi una bella passeggiata o un momento per meditare, magari in un parco.
In alternativa si può scegliere di preparare un dolce o del pane (sostituibile con la focaccia) da offrire agli amici e alla natura.
Per una merenda diversa si può scavare una mela e farcirla con crema pasticcera.
La mela è un simbolo importante di Mabon. Se ne tagliate una a metà, in senso orizzontale, scoprirete che i semini al suo interno formano un pentacolo,simbolo di vita e di speranza, oltre che di protezione.
Simboli
- Gli incensi indicati sono: la mirra, la salvia, il benzoino, l’ibisco e i petali di rose.
- I colori da usare per addobbare la tavola sono l’arancio, il color oro, il marrone ed il bordeaux.
- I cibi da preferire sono, tutti i frutti autunnali, focacce e schiacciate, le noci, carote, cipolle, patate, e ovviamente granturco e vino.
- Per chi ama i cristalli, in questo giorno sono indicati particolarmente l’ametista, il cristallo di rocca e l’avventurina.
- I simboli sono le foglie secche, le pigne, il vino, la ruota dell’anno e la mela.
fonti: http://www.girlpower.it/ ; http://guide.supereva.it
|
Pensieri scritti da
Aneesh alle 00:37 |
permalink | commenti (8) | categoria:calendario celtico, mabon
| Torna su
Inizia una nuova stagione e voglio aprirla con una novità:
la RUBRICA DI ERBORISTERIA.

|
INTRODUZIONE
La natura si pone come intermediaria fra il mondo dell'uomo in cui lui vive e che ha reso cosi, e il mondo in cui si viveva prima e che si vorrebbe rivivere. La natura è buona, è equilibrata, dona sensazioni di serenità. Perciò una cura basata sulle piante, non può che essere buona. Una cura erboristica, correttamente intesa secondo natura,dovrebbe iniziare e terminare nella stessa persona: la stessa persona dovrebbe raccogliere le erbe che le sono necessarie, valutandone la qualità, cogliendole in luoghi lontani dall'inquinamento, conservandole per i momenti di non reperimento, secondo metodi ben precisi che non le rovinino o che modifichino le loro virtù. Questo richiede studio e conoscenze delle piante e della natura.
Bisogna assolutamente ricordare che l'autocura erboristica non può essere applicata per ogni malanno, perchè l' erboristeria ha le sue limitazioni.
|
Pensieri scritti da
Aneesh alle 14:08 |
permalink | commenti (31) | categoria:erboristeria
| Torna su
|